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ALBCD-008 / TRIBUTO AI SESTETTI ANNI 60 / Luca Mannutza Sound Six



HIGH FIVE QUINTETの事実上のブレインとして、いまや伊ジャズ界でもっとも厚い信頼を集めるルーカ・マンヌッツァ (p)が、さまざまなプロジェクトに参加するかたわら長年に渡って思い描いてきた自身の“本命”プロジェクトがいよいよ始動。相方マックス・イオナータ (ts)、NYのヴェテラン、アンディ・グラヴィッシュ (tp)、そして話題の若手アルト奏者パオロ・レッキアをフロント3管に迎え、自らのルーツとなる60年代のサウンドに本気で挑んだ、炎のモーダル〜ハードバップ・セクステット1st作。

Luca Mannutza presenta un omaggio al sound degli anni ‘60
Un gruppo di artisti riuniti in sestetto da Luca Mannutza, pianista versatile, figura di primo piano di quella generazione di formidabili strumentisti italiani che si ispirano alla linea del jazz più legata all’estetica prettamente afro-americana e maestro dell’armonia modale. Mannutza si muove quindi ad alto livello nell’ambito del contemporary mainstream, presentando un omaggio al sound degli anni sessanta.


  • Artist : LUCA MANNUTZA SOUND SIX/ルーカ・マンヌッツァ・サウンド・シックス
  • Title : TRIBUTO AI SESTETTI ANNI 60/トリビュート・トゥ・セクステット60
  • Catalog : ALBCD-008
  • Price : 2,520 yen (2,400 yen excl. tax)
  • POS : 4560312310083
  • Released on March 10, 2010
  • Recorded at Riff Raff Jazf Studio, Trevignano Romano, on November 5-6, 2009
  • Sound supervisor : Luca Bulgarelli
  • Sound engineer : Raimondo Mosci, Raffaele Rendina
  • Music directed by Luca Mannutza
  • Musicians : Andy Gravish (tp), Paolo Recchia (as), Max Ionata (ts), Luca Mannutza (p), Renato Gattone (b), Andrea Nunzi (ds)
  • Photo : Andrea Buccella
  • (C) 2009 albóre jazz (P) 2010 albóre jazz
  • Track List :
    1. Ezz-Thetic
    2. Short Story
    3. Sweet 'n' Sour
    4. Litha
    5. You Know I Care
    6. The Big Push
    7. Grew's Tune
    8. On The Ginza


C’è una giovane generazione di musicisti italiani che guarda con amore al jazz degli anni ’60 più legato alle connotazioni tonali-modali, esprimendosi con un linguaggio che in quella tradizione poggia saldamente le sue radici. E’ il mondo di Art Blakey, di Wayne Shorter, di John Coltrane, di Miles Davis, Joe Henderson, Kenny Dorham, Duke Pearson, George Russell e di tanti altri protagonisti di un periodo della storia che incide in maniera significativa su una parte rilevante del jazz contemporaneo. I nomi di Recchia, Gattone e Nunzi appartengono a questa categoria di musicisti, così come quello di un sassofonista già affermato come Max Ionata, mentre per età ed esperienza Andy Gravish fa parte delle migliori realtà del trombettismo americano. Un gruppo di artisti riuniti in sestetto da Luca Mannutza, pianista versatile, figura di primo piano di quella generazione di formidabili strumentisti italiani che si ispirano alla linea del jazz più legata all’estetica prettamente africana americana e maestro dell’armonia modale. Mannutza si muove quindi ad alto livello nell’ambito del contemporary mainstream, presentando un omaggio al sound degli anni sessanta e a quello di un jazzista temporalmente più vicino a noi, Mulgrew Miller.
La musica, realizzata ispirandosi a quell’universo espressivo, è coinvolgente, dallo swing diretto e trascinante, con improvvisazioni eseguite con trasporto emotivo e convinzione nel progetto, e si articola su di un repertorio di splendide composizioni, scritte da grandi autori tra i quali prevale quantitativamente (e non a caso) la penna di Wayne Shorter. Sono brani spesso scritti in forma di domanda e risposta tra due sezioni differenti, o su di un’unica ed elaborata costruzione pensata senza soluzione di continuità, in cui si sfuggono gli schemi modellati strutturalmente sulle più utilizzate forme song e si evidenzia una concezione melodica che suona ancora fresca, attuale, originale.

Nel dettaglio, il titolo di apertura è certo riferito alla versione del 1961 del sestetto con lo stesso autore al pianoforte ed Eric Dolphy al sassofono, ma il brano è presente anche in altri due versioni incise con un organico leggermente differente: quella di Lee Konitz del 1951 (con Miles Davis alla tromba) e quella del 1956 dello stesso Russell (con Bill Evans al piano). Short Story si può invece ascoltare nella registrazione che il suo autore realizzò in Danimarca nel 1963, in quintetto, mentre il brano di Miller, pianista che ha sviluppato la sua musica proprio partendo dalla lezione degli anni ’60, è in realtà parte di una incisione in trio del 2002, contenuta nel Cd Live At The Kennedy Center. La pagina del pianista Duke Pearson risale al 1965 e al nonetto con cui pubblicò l’Lp Honeybuns, mentre di Chick Corea si può ascoltare un notevole pezzo datato 1966, presente nel primo disco inciso come leader dal pianista e titolato Tones for Joan’s Bones, nel quale viene eseguito da un quintetto eccellente, in cui figura anche il trombettista Woody Shaw. Infine, ci sono le tre perle di Wayne Shorter; Sweet ‘n’ Sour e On The Ginza furono pensati per due delle migliori edizioni dei Jazz Messengers di Art Blakey in versione sestetto. Il primo pezzo è contenuto in Caravan, del 1962, il secondo in Ugetsu, registrato l’anno successivo. Infine, The Big Push è presente nel notevole The Soothsayer, che Shorter realizzò in sestetto nel 1965.
In sostanza, proprio queste ultime due formazioni sono quelle a cui sembra maggiormente riferirsi il gruppo di Luca Mannutza, che proietta nella scena attuale il ricordo di una grande tradizione di cui è opportuno non perdere la memoria.

Maurizio Franco - Jazz musicologist and writer

ALBCD-007 / REMEMBERING SHELLY - LIVE AT ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB ROMA / Roberto Gatto Quintet

  

現在ローマで、これ程までに熱いセッションが日常的に繰り広げられているということを、いったいどれだけのジャズ・ファンが知っているだろうか。入手困難盤『トリビュート・トゥ・マイルズ』に続く、伊ジャズ界の重鎮ロベルト・ガット (ds)の新クィンテットはシェリー・マン (ds)へのオマージュ。絶好調のマックス・イオナータ (ts)、ルーカ・マンヌッツァ (p)を迎え、ウェスト・コースト・ジャズ特有のエレガンスをベースに、ガッツみなぎる伊流ハードバップを聴かせる。

Roberto Gatto rende omaggio a Shelly Manne
Grande ritorno di Roberto Gatto, tra i maggiori jazzisti Italiani di rilevanza internazionale, sul palco dell’Alexanderplatz con un nuovo ardito progetto che cercava di riesplorare e riscoprire il genio musicale di Shelly Manne, musicisti di riferimento per l'evoluzione modale del jazz negli anni '40 e '50. Con il suo swing energetico e dirompente, la musica del batterista americano portò alla ribalta in quegli anni il cosiddetto "Jazz Californiano" o "West Coast Jazz".


  • Artist : ROBERTO GATTO QUINTET/ロベルト・ガット・クィンテット
  • Title : REMEMBERING SHELLY - Live at Alexanderplatz Jazz Club Roma/リメンバリング・シェリー - ライヴ・アット・アレクサンダープラッツ
  • Catalog : ALBCD-007
  • Price : 2,500 yen (2,381 yen excl. tax)
  • POS : 4560312310076
  • Released on January 13, 2010
  • Recorded at Alexanderplatz Jazz Club, in via Ostia 9, Roma Italy, on April 28 - May 2, 2009
  • Sound supervisor : Stefano Isola
  • Music directed by Roberto Gatto
  • Musicians : Marco Tamburini (tp), Max Ionata (ts), Luca Mannutza (p), Giuseppe Bassi (b), Roberto Gatto (ds)
  • (C) 2009 albóre jazz (P) 2010 albóre jazz
  • Track List :
    1. The Breeze and I (a.k.a. Good Morning)
    2. Nightingale
    3. C and G
    4. Cabu
    5. Fan Tan
    6. The King Swings
    7. A Gem from Tiffany


ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, ROMA
毎晩、著名ミュージシャンによる真剣勝負の熱いプレイが繰り広げられ、伊ジャズ・ミュージシャンの登竜門の一つとも言えるジャズクラブ、アレクサンダープラッツ。本作では、そんなアレクサンダープラッツの空気感〜リスニング環境をそのままレコーディングで再現しようと、伊の著名エンジニア/オーディオ評論家であるステーファノ・イーゾラが、レコーディングからマスタリングまでのすべてのサウンド・メイクを担当。シェリー・マンのBlack Hawkシリーズ('59)に聴くナイトクラブ感と、50年後のローマの現在を是非聴き比べてみていただきたい。


La registrazione di un concerto live è solitamente connotata da una forza espressiva e una spontaneità superiore rispetto ad una produzione musicale realizzata in studio, nonostante le apparenti imprecisioni che si possono percepire dal punto di vista musicale e tecnico (ad esempio la variazione timbrica e dinamica causata dal movimento del un musicista sul palco). Queste invece di essere avvertite come errori conferiscono alla riproduzione un maggiore realismo e danno la “misura” dello spazio. Inoltre l’interplay degli esecutori è sicuramente più coinvolgente ed intenso rispetto ad una produzione in studio dove altrimenti è possibile fermarsi per modificare, correggere e rieseguire anche singole parti a volte a discapito della spontaneità. Fondamentale quindi nella registrazione di un concerto live è la corretta ricostruzione dell’immagine ambientale reale anche attraverso una coerente disposizione sul fronte stereo dei musicisti. Per questo motivo uno dei sistemi di ripresa più diffuso è quello che prevede una sola coppia di microfoni stereo con una tecnica binaurale. Questo metodo seppure abbia delle qualità evidenti come ad esempio l’ottima ricostruzione della scena sonora, pone dei limiti rispetto alla riproduzione dei livelli e all’equilibrio timbrico generale. Per questo CD ho utilizzato un metodo da me già più volte sperimentato in precedenti produzioni discografiche che consiste in una modalità ibrida in cui viene utilizzata una coppia di microfoni in configurazione stereo semi-binaurale (di tipo OSS, quella che fornisce i migliori risultati in quanto a ricostruzione ambientale), associata a una microfonazione dei singoli strumenti in multitraccia. Per poter mantenere la coerenza spaziale tipica delle riprese stereo ho successivamente applicato una correzione sulle tracce dei singoli strumenti con delle linee di ritardo in rapporto con la coppia microfonica stereo. In questo modo si possono unire i vantaggi di una ripresa solo stereo a quelli di una tecnica multimicrofonica, attenuando il problema di fase sulle singole tracce tipico della multimicrofonazione. Il risultato è un sound molto vivo, profondo e capace di restituire la percezione corretta dell’ambiente reale. La ripresa è stata effettuata con un sistema digitale multicanale in alta risoluzione 96 kHz 24-bit. - Stefano Isola, Sound supervisor

ライヴ・レコーディングは一般にスタジオ・レコーディングと比べ、表現の強さ、自然さをその特徴とする。音楽的、技術的な観点から見なされる「表面的な不正確さ」、例えばミュージシャンがステージ上で動いたことによる音質やダイナミズムの変化などがあるとしても、これらはリアリティをより良く再現するもの、空間の“尺度”を示すものとして認識されるべきであろう。さらに言えば、演奏者のインタープレイも、スタジオに比べ確かにより周囲を巻き込んだ激しいものとなる。スタジオでは修正や、トラックごとの再録も可能だが、それはときに自然さを損なうものとなる。
ライヴ・レコーディングの基本は、ステージ上のミュージシャンの配置に従って、実際の音響空間を正確に再構築することにある。もっともよく使用される録音システムのひとつに、マイク一対による「バイノーラル録音」があるが、例えば「音場の再構築」という点において非常に有効である一方で、再生レベルや全体的なバランス調整に関しては限界がある。
そこで本作では、私自身がこれまでに実際のレコード制作を通して何度も実験をおこなってきたメソッド、セミ・バイノーラルとも呼べるOSSタイプのマイクを用いてマルチトラック録音する方式を採用した。各楽器ごとにステレオ・マイクを配置し、それぞれ個別に音像定位の調整をおこなっている。これによりマルチマイク録音には必ずつきまとう個々のトラック間の位相の問題を和らげながら、ステレオ録音のアドヴァンテージを活かすことができる。こうして鮮やかで深みのある、実際のリスニング環境を忠実に再現するサウンドを得ることができたのである。(24bit/96kHz録音)- ステーファノ・イーゾラ(サウンド・エンジニア)


ROBERTO GATTO – ロベルト・ガット(1958 - ローマ)
ジャズ/クラシックに通じた父とオペラ歌手である母の間に生まれ、5歳の頃より当時イタリアを代表するドラマーとして活躍していた母方の叔父からドラムを学ぶ。20歳まで独学を続けた後、ローマのコンセルヴァトーリオ、サンタ・チェチーリア音楽院に進み、クラシックの打楽器を学ぶかたわら、RAI国営放送のオーケストラのドラマーに師事する。
19歳にしてすでにチェット・ベイカーの欧州ツアーに参加しており、以降、リー・コニッツ、ジョニー・グリフィン、マル・ウォルドロン、デクスター・ゴードン、ディジー・ガレスピーといった渡欧組のサポートに就きながら、本格的にプロとしての活動を開始する。
1975年、ダニーロ・レア(p)、エンツォ・ピエートロパオリ(b)とともに「トリオ・ディ・ローマ」を結成。鉄壁のリズム・セクションとして、ジャズのみならずシンガー・ソングライターのサポートやテレビ番組出演など、国内外のさまざまなシーンで活躍する。
自身の名が欧州の外でも知られるようになるのは、70年代後半以降、エンリーコ・ピエラヌンツィ(p)のレコーディングに参加するようになってからだろう。80年代半ば以降、リーダー・アルバムを定期的にリリースしながら、名実ともにイタリア"No.1ドラマー"として多方面で活躍する。

Disponibili in Italia, Buscemi Dischi Milano

Ora disponibili i nostri cataloghi a Buscemi Dischi, corso Magenta 31, 20123 Milano.

MAX IONATA on『夜ジャズ.net』 (YORU JAZZ. net)

MAX IONATAとともに、須永辰緒さんのインターネットラジオ番組『夜ジャズ.Net』(JJazz.Net)にお招きいただきました。

Max Ionata e albore jazz, siamo stati ospitati a "YORU JAZZ. NET", INTERNET FREE RADIO PROGRAM diretto da TATSUO SUNAGA.

  

放送期間:2009年10月21日〜2009年11月18日

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ALBCD-005 / Presentazione del disco - Sergio Di Gennaro Sextet

ALBCD-005の発売を記念して、2009/11/11に伊トリノのPIAZZA DEI MESTIERIにてレコ発ライヴをおこないます。



SERGIO DI GENNARO SEXTET
Il 11/11/2009 - Orari: Ore 22.00

Mercoledì 11 Novembre, alle ore 22.00, il Birrificio La Piazza ospita un nuovo appuntamento della rassegna "Live Jazz Café", gli appuntamenti serali di musica jazz dal vivo. Ospite della serata il gruppo Sergio Di Gennaro Sextet.



Fortemente ancorato all'idioma jazzistico con un saldo riferimento all'hard bop ma inevitabilmente rivolto al presente, il sestetto di Sergio Di Gennaro, nato nel 2007, esegue un repertorio di brani originali, prevalentemente composti dal leader e pianista del gruppo, al quale si affiancano Beppe Virone alla tromba e filicorno, Ezio Petrini al sax alto, Stefano Italiano al sax tenore, Michele Anelli al contrabbasso e Folco Fedele alla batteria. Per l'occasione il gruppo presenta la sua prima incisione discografica, intitolata "All'improvviso" e pubblicata per l'etichetta giapponese Albore Records nel Settembre 2009.

Sergio Di Gennaro - pianoforte
Beppe Virone - tromba e filicorno
Ezio Petrini - sax alto
Stefano Italiano - sax tenore
Michele Anelli - contrabbasso
Folco Fedele - batteria

INGRESSO LIBERO

Appendix

Catalog

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Punto di Ascolto

Profile

albore jazz

Author:albore jazz
Informazioni su albóre jazz

アルボーレ・ジャズは、欧州ジャズ、特にイタリアン・ジャズを専門とする、日本の小さなレコード・レーベルです。音楽自体に深いリスペクトを抱きながら、現代に生きるわたしたちの感覚を反映し、また私たちを常に未来へと押しやる、そんな同時代のミュージシャンの創作意欲を大切にしています。

albóre jazz è una nuova etichetta discografica giapponese, specializzata in Jazz italiano e europeo. Rispettiamo sempre la musica per se stessa e apprezziamo le creatività dei musicisti contemporanei che non solo riflettono la nostra vita di oggi ma anche ci portano sempre più avanti.

albóre jazz is a japanese brand-new label, specialized in Italian & Europian Jazz. From now on we're going to show you many facets of italian Jazz and discover its rich and resourceful musical background. We always respect music itself and appreciate all the musician's great creativities that keep our music going on.

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